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Albo delle persone idonee all’Ufficio di Scrutatore presso i seggi elettorali |
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martedì 27 ottobre 2009 |
 Seggio Elettorale In tutti Comuni della Repubblica è tenuto un unico albo delle persone idonee all'ufficio di scrutatore di seggio elettorale comprendente i nomi degli elettori che presentano apposita domanda secondo i termini e le modalità fissati dalla legge. I requisiti e le condizioni per l’iscrizione all’Albo sono: • essere elettore del Comune; • non aver superato il settantesimo anno di età; • aver assolto gli obblighi scolastici; • non essere dipendente del Ministero degli Interni, delle Comunicazioni e dei Trasporti; • non appartenere alle Forze Armate in servizio; • non svolgere, presso le A.S.L., le funzioni già attribuite al medico provinciale, all’ufficiale sanitario o al medico condotto; • non essere segretario comunale o dipendente dei Comuni normalmente addetto o comandato a prestare servizio presso gli uffici elettorali; • non essere candidato alle elezioni per le quali si svolge la votazione. Scarica l'avviso Scarica la domanda |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 ottobre 2009 )
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Albo delle persone idonee all’Ufficio di Presidente di seggio elettorale |
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martedì 27 ottobre 2009 |
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L’Albo delle persone idonee all'Ufficio di Presidente di Seggio Elettorale comprende l’elenco delle persone che hanno fatto domanda e che sono in possesso dei requisiti richiesti; L’albo è tenuto dalla Corte d'Appello dell’Aquila. L’Ufficio Elettorale del comune, acquisite le domande ed effettuati i dovuti accertamenti, propone alla Corte D’Appello dell’Aquila l’aggiornamento annuale dell’Albo. La Corte d’Appello dell’Aquila, in caso di elezioni, nomina i Presidenti di Seggio tra le persone iscritte all’Albo. Nel caso in cui il cittadino fosse impossibilitato ad assumere l’incarico, deve trasmettere idonea documentazione alla Corte d’Appello dell’Aquila e per conoscenza all’Ufficio Elettorale del Comune di Montenerodomo. scarica l'avviso scarica la domanda |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 27 ottobre 2009 )
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BENEDETTO CROCE e MONTENERODOMO |
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venerdì 23 ottobre 2009 |
 Benedetto Croce Benedetto Croce è la personalità di maggiore rilievo che ha avuto i natali nel nostro paese. Il 24 settembre 1966, sui ruderi della casa della famiglia Croce, alla presenza di Alda, Silvia e Lidia Croce, figlie del grande filosofo, nel centenario della sua nascita, fu apposta una lapide con su scritto; “Qui – distrutta dalla guerra – sorgeva la casa degli avi – di– Benedetto Croce – che con la sua opera immortale – ha reso ai suoi conterranei – sacro questo luogo”. Figlio di Pasquale Croce e di Luisa Sipari, il filosofo, vissuto quasi sempre a Napoli, si interessò tardivamente dell’Abruzzo e dei due Comuni, Montenerodomo e Pescasseroli, che gli avevano dato i natali. L’occasione che lo spinse a scrivere la Monografia su Montenerodomo va ricercata nella sfera degli affetti familiari. Quando, infatti, gli giunse notizia della morte di Nicola Croce, figlio del cugino Vincenzo, caduto durante la presa di Gorizia, al cugino affranto che dava la triste notizia ai parenti “con dolore e con orgoglio”, il Croce rispondeva così: “Nell’unirmi a te con sentimento, venni ripensando ai comuni ricordi, alle immagini dei nostri maggiori e alla terra da cui prendiamo origine. E allora mi nacque desiderio, mi parve quasi un vecchio debito non soddisfatto, di rivolgere alla storia di Montenerodomo un po’ di quell’industria di indagini che ho sparsa, nei lunghi anni della mia vita letteraria, su tanti altri argomenti.” Dedicare, quindi, alla storia del paese – come egli scrive – “ove vissero ab antico i miei maggiori” un po’ del suo tempo dovette sembrargli un debito da soddisfare. Ed è quello che di lì a poco egli fece. Dopo essersi recato nel nostro paese, nell’agosto del 1919, nel novembre dello stesso anno il Croce pubblicò la Monografia su Montenerodomo che, nel maggio 1924, provvide ad inserire, insieme a quella scritta due anni dopo su Pescasseroli, suo paese natale, in appendice alla “Storia del Regno di Napoli” per dare a questi lavori un degno e definitivo luogo di collocazione (il Croce nella prefazione a questo volume scrive: “Ho messo anche in fondo, due piccole monografie di storia locale; perché ... non ho saputo trovar luogo meno inadatto per quei due. In quelle storie di due minuscoli paeselli è dato vedere come in miniatura i tratti medesimi della storia generale, raccontata nella parte principale del volume. Ed esse poi rappresentano ... il legame d’affetto che mi stringe alle fortune di queste regioni...” Dedicata al cugino Vincenzo Croce, allora capofamiglia del ramo montenerese la Monografia che porta il titolo di “Montenerodomo, Storia di un comune e di due famiglie” ripercorre la storia di Montenerodomo dal Medioevo al XX secolo indissolubilmente legata a quella dei Croce e dei De Thomasis, le due famiglie egemoni del nostro paese a partire dal XVII. E il Croce, rovistando pazientemente negli archivi comunali e parrocchiali, nella casa di famiglia ed in quella dei De Thomasis, ricostruisce l’albero genealogico della famiglia, tesse le lodi dei suoi antenati e, ripercorrendo con la mente le giornate trascorse a Montenero, si sforza di ritrovare nel suo intimo il legame che lo unisce ad essi ed al luogo nel quale vissero, ma si sente un po’ straniero e diverso giungendo alla conclusione di essere legato al proprio presente, al tempo e non al luogo: FILIU TEMPORIS piuttosto che FILIUS LOCI. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 ottobre 2009 )
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Attività didattiche per le scuole nel Parco Archeologico di Iuvanum |
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giovedì 17 settembre 2009 |
 Iuvanum Il Comune di Montenerodomo, al fine di rendere fruibile il Parco Archeologico di Iuvanum con gli annessi Museo della Storia e Trasformazione del Paesaggio e Museo Archeologico, ha affidato la sua gestione all'Associazione Culturale Europei Mediterranei di Chieti.Tale gestione prevede nel periodo scolastico la possibilità di effettuare visite guidate ai Musei ed all'Area Archeologica. Anno Scolastico 2009/2010 Programma delle attività didattiche e scheda di prenotazione. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 18 settembre 2009 )
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Escursione tra Boschi e Pascoli |
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venerdì 04 settembre 2009 |
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Per allietare le giornate e le serate dell’estate 2009 dei residenti e dei turisti, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montenerodomo l’Associazione Giovani Indipendenti (A.G.I.) ed il Comitato Feste Patronali, anche quest’anno ha programmato “l’Estate Montenerese”, una serie di manifestazioni musicali, sportive, cinematografiche e gastronomiche che si sono svolte in paese e nelle Contrade dall’8 luglio al 13 agosto.
 Costituzione Gruppo di Protezione Civile Tutte le manifestazioni sono state favorite come non mai da ottime condizioni atmosferiche ed hanno riscosso un buon successo di pubblico.Tra di esse meritano di essere ricordate la VIII edizione della “passeggiata tra boschi e pascoli” e la “II Festa degli Alpini”. LA PASSEGGIATA TRA BOSCHI E PASCOLI Organizzata nell’ambito dell’Estate Monteneresi 2009 dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montenerodomo e Domenico D’Orazio, l’ VIII edizione della “passeggiata tra boschi e pascoli” si è tenuta il 10 agosto. Gli oltre 70 partecipanti, dopo essersi radunati in Piazza De Thomasis, sotto l’esperta guida di Domenico D’Orazio, hanno iniziato il percorso escursionistico che ha interessato il versante occidentale del territorio comunale ricco di luoghi di interesse naturalistico, panoramico e storico. In particolare l’escursione, quest’anno denominata “mulattiere e sentieri”, prevedeva il passaggio in prossimità di tre fontanili, una sorgente, alcuni ruderi, due rami tratturali e stazzi in pietra. Gli escursionisti, lasciata la piazza, attraverso Via Brigata Maiella e la vecchia mulattiera hanno superato il Valico della Serra e, sempre percorrendo vecchie mulattiere o sentieri ormai in disuso, dopo il ristoro allestito presso la Masseria di “n’Drej(e)”, hanno raggiunto le pendici del Colle Papaccio, inerpicandosi, dopo una breve sosta, sulla montagna, che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fu utilizzata, tra l’autunno ’43 e la primavera ’44, quale postazione di artiglieria dall’esercito tedesco attestato sulla “Linea Gustav” e sul quale allora furono crudelmente trucidati 7 inermi cittadini di Montenerodomo: Rossi Domenico e Fedele (d’ burricchie, padre e figlio), Calabrese Giuseppe (de petraun), Di Nicolantonio Pasqua, D’Antonio Giovanni, Rossi Rosa, D’Antonio Giuseppina d’severein (questi ultimi marito, moglie e figlia) ed uno di Fallascoso (Di Paolo Carlo). Dopo un breve ricordo delle vittime e delle vicende che le videro sfortunate protagoniste, i partecipanti, ridiscesi il colle, hanno raggiunto prima le pendici di Serra Montitto ed infine, completando i 7 Km del percorso, sono giunti al Villaggio Agrituristico “Taolio”, dove hanno potuto gustare il pranzo preparato dal Gruppo Alpini di Montenerodomo.  Mulattiere e Sentieri |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 04 settembre 2009 )
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