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		<title>Joomla! powered Site</title>
		<description>Joomla! site syndication</description>
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		<lastBuildDate>Sun, 14 Mar 2010 04:54:08 +0100</lastBuildDate>
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			<title>Powered by Joomla!</title>
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			<title>...Sulla rupe fino a vedere il mare...</title>
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			<description>Montenerodomo   &amp;egrave;   situato   nel    Parco  Nazionale  della  Maiella  a   1165  metri s.l.m.,   nel   cuore   dell&amp;rsquo;Appennino abruzzese, tra gli alvei dei torrenti San Giusto e San Leo, arroccato su uno sperone roccioso con il quale sembra fondersi. Non da oggi, comunque, dal momento che i resti di mura ciclopiche poligonali testimoniano l&amp;rsquo;antichissima origine del paese che si perde nella notte dei tempi.   La straordinaria bellezza di questa parte dell&amp;rsquo; Abruzzo  ha  incantato  perfino  unospirito grande come quello di Benedetto Croce, di cui &amp;egrave; nota l&amp;rsquo;ascendenza paterna da questo paese, il quale, nella Monografia dedicata a Montenerodomo  (&amp;ldquo;ove vissero ab antico i miei maggiori&amp;rdquo;) cos&amp;igrave; descrive il panorama che si domina dalla sommit&amp;agrave; del paese: &amp;ldquo;quando l&amp;rsquo;aria &amp;egrave; limpida l&amp;rsquo;occhio scopre Chieti e le vele della marina adriatica, e perfino qualche lembo delle coste dalmatiche. A mezzogiorno (ossia &amp;ldquo;dalla parte del Sangro&amp;rdquo;) sono i monti Ferrari e la boscosa collina di Montedoro, con le vicine terre di Civitaluparella, di Pizzoferrato e, pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave;, Quadri, Fallo e Borrello&amp;hellip;. Tra occidente e settentrione, le sta innanzi il gran massiccio della Maiella, al quale la ricongiunge un suolo tutte onde e rigonfiature e poggi e colline, verdeggiante o biondeggiante per pascoli e seminati o nereggiante per selve, e qua e l&amp;agrave; brullo e sassoso&amp;hellip;. Dall&amp;rsquo;alto si vedono, da quel lato (&amp;ldquo;dalla parte dell&amp;rsquo;Aventino&amp;rdquo;), Colledimacine e Lama dei Peligni a pie&amp;rsquo; della Maiella, e, verso oriente, Civitella Messer Raimondo&amp;hellip;e, prossimi sulle colline intermedie, Buonanotte&amp;hellip;Fallascoso, Pennadomo e, pi&amp;ugrave; discosto, Bomba e la cima del Pallano&amp;rdquo; (B. Croce, Storia del Regno di Napoli).Qui sorse l&amp;rsquo;antica citt&amp;agrave; sannita e poi romana di Juvanum, le cui vestigia sono visibili nell&amp;rsquo;area archeologica omonima, sede anche del Museo Archeologico e di quello sulla Storia e Trasformazione del Paesaggio.L&amp;rsquo;agricoltura montana e la zootecnica, ampiamente praticati, offrono prodotti caseari, insaccati e carne di ottima qualit&amp;agrave;.E&amp;rsquo; un luogo ideale per vivere e, per il turista, villeggiare in un ambiente sociale cordiale a contatto con una natura ancora incontaminata.Si raggiunge Montenerodomo dalla A 14 (uscita Val di Sangro), percorrendo la Strada Statale 652 Fondovalle Sangro (uscita Roccascalegna) e proseguendo sulla Strada Provinciale 119 direzione Torricella Peligna; dalla A 25 (uscita Pratola-Sulmona) attraverso le S. S. 17 ed 84 e la Strada Provinciale Palena-Montenerodomo; da Castel di Sangro percorrendo la S. S. 652 (uscita Fallo); da Casoli sulla S.P. Peligna attraverso Gessopalena e Torricella Peligna.</description>
			<category>Comune - Altro</category>
			<pubDate>Thu, 29 May 2008 00:00:00 +0100</pubDate>
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